"Sui miei manifesti elettorali c'era scritto voglia di cambiare". Ecco, non solo "c'era scritto" ma è anche rimasta solo una 'voglia', perché di fatto il nuovo presidente del X Municipio (ex-XIII), Andrea Tassone, la delega al Commercio e alle Attività Produttive se l'è tenuta in tasca. Lui, che per 5 anni è stato membro della omonima commissione municipale. Così come rimangono solidi al proprio posto dipendenti municipali 'essenziali' per il commercio, come Teresa Stampone, da sempre in Municipio e punto di riferimento per i permessi di occupazione di suolo pubblico.
Un Municipio che ha ben 883 dipendenti (al 31 dicembre 2012), ciascuno ben dislocato sullo scacchiere. Aveva provato a cambiare qualcosa il nuovo Direttore del Municipio, Emanuela Bisanzio, ma, con il reinserimento di Claudia Menichelli a febbraio 2013, la pax universalis è stata ristabilita. Una cosa però Tassone l'ha scritta nel suo programma: 'tutela dei mercati'. Allora ci deve spiegare cosa sta facendo o ha in mente di fare per sistemare l'area intorno al nuovo mercato di piazza Tolosetto Farinati degli Uberti. Una strigliata agli uffici, ci sta tutta, altrimenti le sue esternazioni di maggio a riguardo della questione rimarrebbero solo un'altra "voglia" di cui non sappiamo che farcene.
28 giugno 2013
26 giugno 2013
PRIMO CONSIGLIO X MUNICIPIO (ex-XIII): TUTTO REGOLARE? IL CASO D'ANNIBALE
Da annullare, domani, il primo consiglio del Municipio X (ex-XIII) della Giunta Tassone. Infatti, come può svolgersi se al primo punto dell'ordine dei lavori risulta la "convalida dei consiglieri eletti" e se gravano su molti consiglieri dubbi sull'effettiva insussistenza delle cause generali di incandidabilità, ineleggibilità ed incompatibilità ai sensi del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267? Un esempio su tutti: il consigliere della Pdl, Tommaso d'Annibale, le cui vicende giudiziarie sono note a tutti (1). La domanda è: la pronuncia di riabilitazione è a suo tempo intervenuta prima della presentazione della candidatura? Tassone, presidente del X Municipio, ha firmato il 'Manifesto elezione presidente e consiglio del Municipio Roma X', protocollo CO/63844 del 14 giugno 2013: è certo che sia tutto in regola? Ha firmato alla cieca? Dopo 5 anni di mandato precedente dove era capogruppo PD, non sa nulla? Tassone può anche avventurarsi ad assegnare, come ha fatto, l'assessorato all'urbanistica in quota alla Lista Civica Marino a chi non appartiene alla Lista Civica Marino, ma non può violare la legge. E' per tale motivo che ieri è stato inoltrato al Comune di Roma, al X Municipio, alla Corte d'Appello e al Ministero degli Interni un fax in cui si chiedeva di confermare la regolarità della proclamazione dei candidati. Poiché tutto tace, gli animi li svegliamo noi. Qualora si tenesse il consiglio e una verifica successiva confermasse le nostre ipotesi, non si potrà evitare la denuncia penale nei confronti non solo dei diretti interessati ma anche dei responsabili del controllo. Primo tra tutti, Tassone.
(1) dall'archivio dell'Unità
(1) dall'archivio dell'Unità
LETTERA APERTA PER IGNAZIO MARINO
OSTIA: NOMINATA ASSESSORE GIACOMINA DI SALVO, CHE NON E' DELLA LISTA CIVICA MARINO
Carissimo Sindaco,
perché nel X Municipio (ex-XIII) l'assessorato all'Urbanistica spettante alla Lista Civica Marino è stato dato a una persona che non è della Lista Civica Marino e che mai si è distinta sul territorio? Si chiama Giacomina Di Salvo ed è la moglie di Roberto Trapani che durante la campagna elettorale ha fatto parte dello staff di Andrea Storri, segretario PD del X Municipio nonché coordinatore del comitato 'Andrea Tassone presidente'. Mai vista in 7 anni di associazionismo.
Questo è l'ennesimo sfregio che subisce la Lista Civica Marino nel X Municipio, volutamente messa in un angolo da un PD bulgaro manovrato dall'accoppiata Andrea Storri e Francesco d'Ausilio (PD). All'interno della Lista Civica Marino c'erano tutte le competenze per poter scegliere l'assessore all'urbanistica, compreso il sottoscritto, presidente di LabUr (Laboratorio di Urbanistica), una delle realtà che da 7 anni esprime ogni giorno sul territorio la sua competenza e professionalità. Per Labur non serve alcuna presentazione perché in 7 anni il riconoscimento è stato trasversale, sia quello della società civile che di tutte le forze politiche.
Qui, nel X Municipio, non sono prevalsi i valori che tu, Ignazio, hai portato sempre avanti in campagna elettorale.
Qui, nel X Municipio non ci sono state le 'elezioni' dei consiglieri, ma le 's-elezioni'.
Qui, nel X Municipio sono stati scelti tra i 6 assessori ben 2 segretari di partito (Andrea Storri, PD; Sandro Lorenzatti, SEL), la moglie di Francesco d'Ausilio (Emanuela Droghei, PD) e Giacomina Di Salvo.
Ignazio, questo vecchio modo di fare una politica becera non è il tuo. Questi signori, dopo essersi dissetati dei tantissimi voti portati dalla Lista Civica Marino, ora vogliono usarli anche per far bere amici e mogli. E la nostra acqua, quella chiara e fresca portata dai cittadini, dov'è finita?
Alla Lista Civica Marino spetta un Assessore che sia della Lista Civica Marino.
Sono certo che non mi deluderai, intervenendo.
Con stima,
Andrea Schiavone
25 giugno 2013
ECCO A VOI GLI ASSESSORI DEL X MUNICIPIO
SONO CONSENTITI I SUICIDI A GRUPPI DI 30 PERSONE, NON DI PIU'. RISPETTATE ALMENO QUESTO...
Cultura - Sandro Lorenzatti (SEL) anche Vice Presidente
Bilancio - Andrea Storri (PD)
Sicurezza e Litorale - Marco Belmonte (PD)
Lavori Pubblici, Mobilità, Demanio - Antonio Caliendo (PD)
Servizi Sociali e Salute - Emanuela Droghei
Aggiungo che la Di Salvo fa parte della Commissione Urbanistica e Territorio (?) dell'Associazione Culturale Axamalafede Villa Fralana. Mai vista nella Lista Civica Marino. In compenso, si spiegano le presenze di Roberto Trapani e Maurizio Cursi (PD) nello staff del PD durante tutta la campagna elettorale. Insomma, una bella cagata.
P.S. - non ho messo il partito di appartenenza di Emanuela Droghei perché avrei dovuto scrivere il nome del marito Francesco d'Ausilio, consigliere comunale eletto nel PD e pronosticato come capogruppo in Campidoglio
P.P.S. - sempre in termini di marito e moglie, Roberto Trapani (Presidente dell'Associazione Culturale Axamalafede Villa Fralana) è il marito di Giacomina Di Salvo
P.P.P.S. (!) - in questo modo, scegliendo due consiglieri eletti del PD (Caliendo, Belmonte) entrano 2 consiglieri non eletti del PD, così "famo" contenti tutti. Il partito bulgaro aumenta...
P.S. - non ho messo il partito di appartenenza di Emanuela Droghei perché avrei dovuto scrivere il nome del marito Francesco d'Ausilio, consigliere comunale eletto nel PD e pronosticato come capogruppo in Campidoglio
P.P.S. - sempre in termini di marito e moglie, Roberto Trapani (Presidente dell'Associazione Culturale Axamalafede Villa Fralana) è il marito di Giacomina Di Salvo
P.P.P.S. (!) - in questo modo, scegliendo due consiglieri eletti del PD (Caliendo, Belmonte) entrano 2 consiglieri non eletti del PD, così "famo" contenti tutti. Il partito bulgaro aumenta...
23 giugno 2013
X MUNICIPIO (ex-XIII): IL PD CHI RAPPRESENTA?
Nel X Municipio ha votato solo il 52%: 92.500 su 176.253, ma i voti validi sono stati 80.459. Il PD ha avuto 21.347 voti, pari al 26,53% dei voti validi. Rispetto agli aventi diritto al voto, la percentuale PD ovviamente scende: solo il 12,11%. Le preferenze dei 24 candidati del PD sono state 13.783, includendo anche le preferenze che quest'anno sono state doppie (cioè un elettore poteva esprimere due preferenze, donna e uomo della stessa lista). E' chiaro che solo l'espressione di preferenza indica il numero dei veri 'militanti' del PD: gente del partito, gente di sezione, gente del candidato, gente contattata dal candidato magari con 'promesse'. Anche se queste fossero tutte preferenze 'singole', stiamo parlando di una militanza del PD che rappresenta appena il 7,8% dei cittadini aventi diritto al voto. Se restringiamo ancora di più la selezione limitandoci agli 11 consiglieri PD proclamati, stiamo a 10.548 preferenze, il 5,9%.
Cosa si può concludere da questi dati, visto che gli altri partiti della coalizione che ha portato a Tassone la presidenza del X Municipio hanno percentuali e numeri ancora più bassi, alcuni irrilevanti?
Detto questo, che fare? Aspettiamo l'imminente nomina politica degli assessori. Se i nomi che si leggono in giro, quasi un rito preparatorio alla vomitata, saranno confermati, vuol dire che dobbiamo preoccuparci dei tre punti di sopra. Se essere eletti è possibile strutturando il voto, amministrare senza l'appoggio della gente è impossibile.
Cosa si può concludere da questi dati, visto che gli altri partiti della coalizione che ha portato a Tassone la presidenza del X Municipio hanno percentuali e numeri ancora più bassi, alcuni irrilevanti?
- chi si candida per governare un Municipio si scordi di poterlo comandare: deve garantire equità verso tutti, soprattutto quando è esigua la rappresentanza dei suoi elettori;
- l'arroganza del PD nel prendersi poltrone, nel selezionare consiglieri, deleghe, consulte, commissioni non è accettabile a meno che il PD voglia essere ricordato peggio della precedente amministrazione (il che è tutto dire);
- non esiste alcuna rappresentanza civica nelle file del PD: gli eletti sono frutto di un voto strutturato preparato a tavolino che è diventato forte per la concomitanza della pesantissima astensione (1 su 2 non ha votato) e per il voto kamikaze del M5S, nonché per gli insuccessi del centrodestra (scoppio del PdL e dell'UDC).
Detto questo, che fare? Aspettiamo l'imminente nomina politica degli assessori. Se i nomi che si leggono in giro, quasi un rito preparatorio alla vomitata, saranno confermati, vuol dire che dobbiamo preoccuparci dei tre punti di sopra. Se essere eletti è possibile strutturando il voto, amministrare senza l'appoggio della gente è impossibile.
DA OGGI RIDIVENTO ANDREA SCHIAVONE
In questo post conservo slogan e banner della mia breve campagna elettorale. Torno alla politica sul territorio in attesa degli sviluppi della politica delle poltrone.
7 giugno 2013
TENIAMOCI QUELLO CHE 'AVANZA' DEL VECCHIO
Mancano i dati sulle preferenze dei candidati municipali? Non tutti. Quelli ufficiosi, di chi aveva propri rappresentanti di lista (ooops! di 'candidato') ci sono e vengono anche sbandierati ai quattro venti. L'effetto è quello di rendere ufficiale una notizia che è ufficiosa: chi potrebbe smentirla? La Lista Civica Marino non ha avuto rappresentanti di lista nelle sezioni elettorali del X Municipio (ex-XIII), non li ha avuti neppure presso gli uffici del Servizio Elettorale del Comune di Roma e tanto meno nel seggio centrale, dove si sono con insolita prepotenza insediati il Segretario del PD, Andrea Storri, e il Coordinatore UDC, Paolo Solvi, entrambi del X Municipio (ex-XIII). In compenso, già si sanno i nomi dei due consiglieri (sicuri) che entreranno nel prossimo parlamentino ostiense: sono ex-consiglieri dello stesso parlamentino ostiense. Il verbo 'cambiare' lo hanno usato tutti i partiti, pure la Lista Civica Marino: la realtà è che non è cambiato nulla e che le 'regole' dei partiti sono sempre le stesse. In fondo, parafrasando l'astuto Gattopardo, basta fingere che “tutto cambi perché non cambi niente”. Teniamoci quello che 'avanza' del vecchio e godiamoci il mare di Ostia.
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