8 maggio 2019

COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA: DENUNCIATA L'IRREGOLARITA' DELLA PRESIDENZA DI ROSY BINDI (PD)

Nicola MORRA (M5S), attuale presidente
della Commissione Parlamentare Antimafia

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUL FENOMENO
DELLE MAFIE E SULLE ALTRE ASSOCIAZIONI CRIMINALI, ANCHE STRANIERE
Presidente
MORRA Nicola (nicola.morra@senato.it)
Vicepresidenti
SOLINAS Christian (christian.solinas@senato.it)
SANTELLI Jole (santelli_j@camera.it)
Segretari
TONELLI Gianni (tonelli_g@camera.it)
FERRO Wanda (ferro_w@camera.it)

p.c.
GOVERNO ITALIANO - PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Amministrazione Trasparente
Ufficio controllo interno, trasparenza e integrità
uci@pec.governo.it

Roma, 2 aprile 2019

OGGETTO: Mancato rinnovo Commissione Parlamentare Antimafia XVII Legislatura (cfr. legge 19 luglio 2013, n. 87, art.2 c.2)

Il sottoscritto dr.Ing. Andrea Schiavone, nato a Roma (RM) il 18 marzo 1963, tel. xxx.xxxxxxx residente a Roma in via xxxx, intende sottoporre all’attenzione i seguenti fatti relativi alla "Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali", da qui in avanti indicata come 'Commissione', rilevandone l’illegittima prosecuzione dalla data del 22 ottobre 2015 alla data del 21 febbraio 2018 per quanto di seguito esposto.

I FATTI
Con la legge n. 87 del 19 luglio 2013 è stata istituita una "Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere (13G00130) (GU Serie Generale n.175 del 27-7-2013)". I suoi componenti sono stati indicati a partire dal 11 ottobre 2013.
La Commissione [1], si è sciolta (mai rinnovando la presidenza e i suoi componenti) in data 22 marzo 2018.

PREMESSO
-        che la costituzione della Commissione, mediante l’elezione dell’Ufficio di Presidenza, è avvenuta  in data martedì 22 ottobre 2013 in terza seduta, iniziata alle ore 14:15 e terminata alle ore 15:45 [2];
-        che secondo la legge 19 luglio 2013, n. 87 (articolo 2, comma 2) la Commissione doveva essere rinnovata il 22 ottobre 2015 [3];
-        che il regolamento interno della Commissione è stato approvato nella seduta di giovedì 28 novembre 2013, iniziata alle ore 14:30 e terminata alle ore 15:55[4], precisando che “come convenuto nell’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, il testo proposto ricalca quello dei regolamenti adottati nelle precedenti legislature”;
-        che all’articolo 2, comma 1 del regolamento approvato è scritto che la Commissione “resta in carica nel pieno esercizio dei suoi poteri per tutta la durata della XVII legislatura, fino alla prima riunione delle nuove Camere”[5], non modificando dunque l’articolo 2, comma 2 della legge istitutiva in quanto non interviene sulla ‘formazione’ e ‘costituzione’ della Commissione ma sulla legittimità della sua ‘istituzione’;
-        che il mancato rinnovo della Commissione era già stato segnalato per mezzo stampa anche dall’ex Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, in data 2 marzo 2016 [6] senza che la Commissione abbia mai dato risposta,

VISTO
    -      che il mancato rinnovo della Commissione è stato confermato dalla camera dei Deputati, come da allegato in calce;
     -  che, pur potendo contemplare la ‘conferma’ dei suoi componenti, il rinnovo della Commissione era un obbligo di legge, così come ribadito dalla legge 7 agosto 2018, n. 99 [7]  che, tra le sue principali modifiche rispetto alla legge n. 87 del 19 luglio 2013, prevede “l'abolizione dell'obbligo di rinnovo biennale della Commissione (che quindi svolgerà la sua attività per l'intera legislatura)”[8]


SI CHIEDE CON URGENZA
di intervenire, da parte della Commissione della XVIII Legislatura [9] per far chiarezza in termini di legittimità (con l’obiettivo di aumentare la sensibilizzazione e la partecipazione della cittadinanza sui temi della lotta alle mafie e della cultura della legalità) rispetto agli atti prodotti dalla Commissione della XVII Legislatura nel periodo compresa tra la data del 22 ottobre 2015 e la data del 21 febbraio 2018, intervenendo essi in ambito giudiziario.

In fede,
dr.Ing. Andrea Schiavone



[1] Le convocazioni della Commissione sono reperibili al seguente indirizzi http://www.camera.it/leg17/435?shadow_organo_parlamentare=2328 e tutte le sue attività (convocazioni, resoconti, documenti approvati) al seguente indirizzo http://parlamento17.camera.it/123
[3] Legge 19 luglio 2013, n. 87  Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. (13G00130) (GU Serie Generale n.175 del 27-7-2013), entrata in vigore del provvedimento: 28/07/2013
Art. 2 - Composizione della Commissione: comma 2. La Commissione è rinnovata dopo il  primo biennio dalla sua costituzione; i componenti possono essere confermati. http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/07/27/13G00130/sg
[4] CAMERA DEI DEPUTATI 130. Giovedì 28 novembre 2013 XVII LEGISLATURA, BOLLETTINO DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, COMUNICATO, Pag. 186
[7] Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. (18G00125) (GU n.192 del 20-8-2018 ), entrata in vigore del provvedimento: 21/08/2018



10 marzo 2019

OSTIA, SUBURRA 2: IMBARAZZANTE ZINGARETTI TRA DROGA E PISTOLETTATE

Suburra ringrazia nei titoli di coda il sindaco di Fiumicino (Esterino Montino, PD) ma anche la Regione Lazio che con DD G16837 della Direzione Cultura e Politiche Giovanili del 19.12.2018 ha elargito 54.125 euro alla produzione. Zingaretti non lo sapeva quando il 26 febbraio 2019 presso la sedicente 'palestra della legalità' a Ostia così si è espresso: "Non capisco perché si parla tanto e si fanno addirittura i serial tv sulla devianza giovanile. Dobbiamo continuare a dare dei segnali, non è possibile che Ostia arrivi alle cronache solo per i fatti criminali". Imbarazzo generale anche perchè alla Cattleya, produttrice di Suburra, la Regione Lazio ha elargito nel 2018 altri 54.125 euro pure per Gomorra. La palestra è a 700 metri dalla direzione del porto di Ostia, a cui Zingaretti (prima dei fatti giudiziari) ha concesso ogni possibile autorizzazione, ma anche a 700 metri dalle case ATER di via delle Ebridi, una delle tante location di Suburra individuate dalla coppia Bernardo Vesigna e Simone Sterpetti. Un complesso dell'ATER, costituito da 9 scale ciascuna di circa 20 appartamenti, per un totale di oltre 600 persone, con un piazzale interno sovrastante 246 box auto resi inaccessibili perchè murati e mai assegnati. Qui si è girato gran parte dell'episodio 6 ('È guerra') di Suburra che fa vedere come all'interno del comprensorio sia organizzato lo spaccio della droga e che si conclude con una violenta sparatoria notturna che ha allarmato non poco i residenti (non avvisati). Come si sono potute girare le scene del film in quei locali da sempre chiusi? A chi sono stati pagati i diritti per le riprese cinematografiche? I box sono murati perchè oggetto di un contenzioso con il  costruttore e perchè esiste un non meglio precisato diritto di usucapione esercitato su di essi da parte di un soggetto terzo. L’ATER è un Ente pubblico economico regionale sottoposto alla vigilanza e al controllo della Regione Lazio. La Cattleya è vicinissima a Calenda (PD). Il 19 febbraio 2019 una donna di nazionalità cilena è stata arrestata lì per spaccio e detenzione di droga. Siamo certi che Zingaretti, presidente della Regione Lazio, segretario del PD, finanziatore di Suburra, paladino della legalità, nonchè amante di Ostia, sappia chiarire come si sono potute consentire le riprese nei locali sempre chiusi del comprensorio di via delle Ebridi, quello vicino alla "Fabbrica di Materassi e Tappezeria Nautica". Basta con le parole, servono i fatti.

17 dicembre 2018

IL CONCERTO DELLA LEGALITA' AD OSTIA

Volete organizzare ad Ostia un concerto dichiarando, come organizzatori, la presenza di 5.000 persone? Potete farlo ottenendo il giorno stesso il solo parere di agibilità, propedeutico al rilascio della necessaria autorizzazione di pubblico spettacolo anche se questa vi è stata respinta. Inoltre potete non informare la Prefettura e non richiedere la presenza dei VVFF anche se montate un costosissimo palco stile concerto dei Rolling Stones e fate passare cavi elettrici dovunque.
L'importante è avere un misterioso patrocinio della Regione Lazio e organizzare il concerto all'interno di un bene sequestrato con il consenso del Tribunale di Roma. E' accaduto il 30 settembre 2018 per l'evento 'Ostia siamo noi' organizzato dall'associazione "#Noi" (di cui la giornalista Federica Angeli è 'presidente onorario' con tanto di sede legale a casa sua) presso l'anfiteatro del Porto Turistico di Roma (che in realtà contiene 750 posti: dove stavano gli altri 4.250?).
Riguardo all'applicazione della Circolare Gabrielli (misure di sicurezza) e ai diritti SIAE sembra esserci un segreto di Stato.

Tutta la documentazione reperibile è in nostro possesso così come tutta la normativa a riguardo è ben nota. Il Dipartimento Attività Culturali - Direzione Spettacolo ha comunicato di aver ricevuto la necessaria richiesta di "autorizzazione per lo svolgimento di concerti nell'ambito della manifestazione 'Ostia siamo noi' il 30 settembre 2018 presso l'area del porto turistico di Roma l.re degli Abruzzi 84 alla quale non è seguita autorizzazione per carenza di documentazione" (prot.n CO/39534 del 19 novembre 2018). L'unica ad esprimersi è stata la Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo (CCVLPS) che ha eseguito un sopralluogo nel luogo della manifestazione il giorno stesso dell'evento (30 settembre 2018) fornendo appunto un semplice parere favorevole di agibilità.

L'unico dubbio che rimane (ma poi neanche tanto) è come la Regione Lazio abbia potuto dare il proprio Patrocinio Gratuito a questa iniziativa mai autorizzata considerato che l'ente unico preposto, e cioè la struttura 'Comunicazione, Relazioni Esterne e Istituzionali del Segretariato Generale' (facente parte dello staff di Zingaretti), ha dichiarato di non aver ricevuto nulla (ticket n.HD0000000569145). A sostituirsi è stato Gianpiero Cioffredi, presidente dell'Osservatorio tecnico sulla sicurezza e la legalità nel Lazio, che di sua iniziativa ha rilasciato il patrocinio al posto di Zingaretti. L'osservatorio, che nasce con la Legge Regionale nr.15 del 05 luglio 2001 (su cui a breve torneremo), dovrà comunque render conto di questa iniziativa in una relazione da consegnare alle commissioni consiliari competenti.
Vedremo. Ad oggi di Cioffredi non è reso pubblico neppure l'atto di nomina del 2018 così come sono introvabili le stesse relazioni dell'attività dell'Osservatorio per gli anni 2013-2017 (suo precedente incarico). Siamo certi che tutto è in regola altrimenti, per mancata presentazione della relazione, Cioffredi rischierebbe la decadenza dalla carica. Può Zingaretti privarsi di un simile collaboratore che ha con sè sin dai tempi della Provincia? No, anche perchè l'osservatorio gestisce moltissimi soldi... forse troppi.

il palco allestito per l'evento
P.S. - sono state allestite strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere allo spettacolo (tribune, sedie, transenne) e l'area dove si è tenuto lo spettacolo è un'area del Comune di Roma data in concessione alla Porto Turistico di Roma in amministrazione giudiziaria (Donato Pezzuto). Il concerto è iniziato alle  21.30 e ha visto sul palco Nek, Fabrizio Moro, il rapper Grossover, Caccamo, Amara e altri. Qui l'articolo di Repubblica (il porto di Ostia e la spiaggia del Faber Beach nulla hanno a che fare con 'sequestri' di mafia).

9 ottobre 2018

MA QUANTI BELLI PREMI MADAMA DEI DEM, MA QUANTI BELLI PREMI

Federica Angeli e
Elisabetta Sgarbi
Come si possono vincere molti premi in poco tempo? Se sei vicino al PD potrebbe essere una risposta. Un caso tra tanti: Federica Angeli giornalista di Repubblica.

A sostenere di recente l'immagine di Federica Angeli è il gruppone del PD indicato come Area Dem con a capo Dario Franceschini (PD), Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) dal 22 febbraio 2014 al 1º giugno 2018. La Angeli era stata cullata nel PD prima dai Popolari di Enrico Gasbarra (che impose Tassone ad Ostia) e poi dai peones di Matteo Renzi (Orfini, Esposito, Nobili). Tutto in funzione del vento dominante nel PD. Oggi è il turno dei Dem che vogliono Zingaretti al Nazareno, una corsa che inizierà il 19 ottobre 2018 con il voto nei circoli per il congresso PD del Lazio. Zimgaretti di tecente è attivissimo ad Ostia.

La Angeli, da 5 anni iconcina del PD contro il M5S ben oltre le cronache (non inchieste) di 'mafia' ostiense, riceve premi ovunque arrivi la galassia del PD. Il primo premio alla Angeli fu quello di Tassone ("Donna dell'anno 2014 del X Municipio"), l'ultimo a ottobre 2018 il Premio Estense a Ferrara (5.000 euro) dedicato solo a libri di giornalisti (in finale altri due di Repubblica: Ezio Mauro ed Enrico Franceschini, omonimo dell'ex ministro). Tutti premi che premiano la Angeli in virtù del fatto di esser sotto scorta concessa però per un sequestro smentito nell'aula del tribunale.

Il libro è stato scelto il 16 giugno 2018, tra i 43 in concorso, come uno dei 4 finalisti a neanche 2 mesi dalla sua prima edizione (aprile 2018). Il bando era di marzo 2018 con termine di presentazione a maggio. Tutto velocissimo anche se il libro ad oggi non risulta in alcuna classifica tra i più venduti. Il libro premiato a Ferrara è edito dalla sorella di Vittorio Sgarbi (Elisabetta) anche lei di Ferrara come Franceschini. La figlia di Franceschini (Caterina) è a capo dell'ufficio stampa della casa editrice della  Sgarbi. La casa editrice è nata nel novembre 2015 con l'aiuto del finanziere Francesco Micheli, vicino a Matteo Renzi e consulente storico di Ligresti. Franceschini ha sempre pubblicato i suoi libri con la Sgarbi anche quando lei era in Bompiani.

Il libro parla di 'mafia' ostiense. Non abbiamo capito perchè non includa quella raccontata nelle 65mila pagine di Mafia Capitale e portata da Tassone fin dentro il Municipio di Ostia. Lo chiederemo a Franceschini e Zingaretti che, come Tassone, sono del PD.

24 agosto 2018

PD, ARANCINI E L'ACCOGLIENZA 'MAIALA'

Laganà e Angeli (14.08.2018)
Gli arancini (al maschile) a Catania li fanno con un ragù misto di vitello e maiale, lontani dalla vera tradizione che usa solo carne bovina. Lo conferma uno dei siti di cucina più importanti sul web.
Nell’Islam la carne di maiale è haram, proibita: lo dice esplicitamente il Corano (sura 5, Al Ma’ida, "la tavola imbandita").
E che ti fa il PD catanese di Enzo Bianco, ex sindaco trombato alle ultime elezioni, travolto dalla corruzione sui rifiuti e dal dissesto economico che hanno messo in ginocchio la città? Il 22 agosto 2018 porta gli arancini al sugo di maiale ai minori eritrei dalla Diciotti, quasi tutti musulmani.

A capitanare le truppe arancinate Giuseppina Maria Laganà, detta Nellina, residente a Catania, iscritta da sempre nel PD. Nel 2013 era già con Bianco nella Lista Primavera (16 voti) così come nel 2018 nella lista «Con Bianco per Catania» (22 voti). Amica di Federica Angeli (Repubblica, giornale che le ha dedicato molto spazio) ha rilasciato più di una dichiarazione imbarazzante alla stampa nell'euforia di una anticrociata arancinesca.
Gli eritrei non hanno ovviamente mangiato gli arancini. Se li sono pappati quelli del PD, abituati a queste burattinate come i picnic pro integrazione o le spaghettate antifasciste.
Enzo Bianco alla fine non ha accolto nessuno così come non diede a fine 2017 alcuna assistenza alle famiglie dei quartieri periferici della sua città costrette a dormire nella Cattedrale. A questo è ridotto un inutile PD.

10 agosto 2018

OSTIA, SUBURRA, IL PD E I CASAMONICA

Fa scandalo uno spot estivo e radiofonico che ricorda la testata ad Ostia di Roberto Spada ma non una serie televisiva (Suburra 2) girata ad Ostia che paga anche con soldi pubblici, per reclutare i figuranti sinti sul set,  Luciano Casamonica, nipote di Vittorio (ricordate il fastoso funerale di Cinecittà sulle note de 'Il Padrino'?). Fa scandalo pensare che la giunta M5S del Municipio X di Roma Capitale abbia commissionato lo spot ma non fa scandalo che il mondo radical chic del PD guadagni sulle fiction criminali girate a Roma e ad Ostia. Dietro Suburra, arrivata alla seconda edizione, c'è la Cattleya, la principale casa di produzione indipendente italiana che ha al suo attivo più di 70 film cinematografici e numerose serie televisive, tra cui le serie Romanzo Criminale e Gomorra. Di recente, il colosso britannico ITV, nell'ottica di espansione europea, ha acquisito la maggioranza delle quote della casa di produzione italiana fondata nel 1997 da Riccardo Tozzi che ne è il Presidente. L'assetto societario si completa con Giovanni Stabilini e Marco Chimenz, entrambi CEO, Francesca Longardi, responsabile del settore Sviluppo e produttrice, e Gina Gardini, produttrice, tutti più o meno legati al mondo del PD, quello radical chic che oggi va tanto di moda. Un esempio su tutti: la moglie di Riccardo Tozzi, Cristina Comencini, è la madre di Carlo Calenda, l'ex loquace e pariolino Ministro dello Sviluppo Economico del PD, anche lui con trascorsi cinematografici (a 11 anni, nello sceneggiato Cuore diretto dal nonno Luigi Comencini recitò la parte dello scolaretto Enrico Bottini).
Luciano Casamonica, 61 anni e piccoli reati alle spalle, che interpreterà anche una piccola parte in Suburra 2 come Lucky Luciano, uno del clan degli Anacleti (cioè i Casamonica), ha più volte preso le difese della sua famiglia sostenendo che "a Roma la Mafia non esiste", esattamente il contrario di quello che sostiene il PD che non si scandalizza della sua presenza.
Non si scandalizzano neppure i vari eroi antimafia allevati dal PD ad Ostia come Federica Angeli (Repubblica) o Alfonso Sabella (Magistrato), che sempre nelle fiction del PD radical chic sono finiti. Insomma un vero affare combattere la mafia e rappresentarne le gesta senza curarsi della minima coerenza.
Eppure la Cattleya già i suoi piccoli guai giudiziari li ha avuti sul set di Gomorra.

A febbraio 2018 il giudice monocratico di Torre Annunziata, Gabriella Ambrosino ha condannato a 6 mesi di reclusione per favoreggiamento personale, pena sospesa, il location manager che aveva indicato alla Cattleya la villa del boss Francesco Gallo, al Penniniello, divenuta nella fiction la residenza della famiglia Savastano. Insomma, una sorta di 'pizzo' pagato ad una famiglia di camorra di Torre Annunziata per girare "senza problemi" nel 2013 alcune scene della fortunata serie tv. Il processo potrebbe però avere ulteriori conseguenze proprio per i dirigenti della Cattleya. Infatti il giudice ha disposto l'invio in Procura degli atti delle testimonianze rese durante il processo da Maurizio Tini, Riccardo Tozzi e Giovanni Stabilini, che sono state contraddittorie e che potrebbero anche essere state "false". Tutti hanno negato di sapere che quella fosse una vera casa di un camorrista e, soprattutto, che uno dei loro dipendenti stava pagando il pizzo ai proprietari per evitare problemi alle riprese (nel frattempo la villa era stata sequestrata dal GIP e affidata a un amministratore giudiziario).
Proprio il location manager, condannato, ha raccontato di aver pagato il pizzo (5 mila euro) "con soldi della produzione, arrivati nelle mie mani da uno dei manager direttamente in una busta chiusa" e di aver "prelevato mille euro dal mio conto corrente per saldare l'intera cifra. E quei soldi mi sono stati restituiti regolarmente dalla produzione".
I soldi furono consegnati nelle mani di Raffaele Gallo, 'Zì Filuccio', padre del boss Francesco ('o Pisiello) che aveva incaricato la madre Annunziata De Simone direttamente durante un colloquio in carcere.

Nel caso di Ostia (e anche di Roma) la Cattleya sa benissimo chi è Luciano Casamonica ma siamo certi che non si tratta di un 'pizzo' per girare con tranquillità le scene che riguardano i Casamonica. Sicuramente la Cattleya, vicina al PD radical chic e monitorata dagli eroi antimafia di Ostia (Federica Angeli e Alfonso Sabella) avrà preso tutte le precauzioni possibili.

La Cattleya prende nome dall'omonimo genere di orchidee provenienti dalle foreste tropicali dell'America Centrale e del Sud, coltivate da William Cattley, ed è usata da Marcel Proust nella sua 'Sodoma e Gomorra' per raccontare come il farsettaio Jupien si offrì al barone di Charlus "sporgendo in fuori il sedere", con la stessa civetteria con cui una sensuale orchidea si apre al provvidenziale "calabrone".
Nomen est omen?

21 luglio 2018

OSTIA: IL MUNICIPIO CONTINUA A GESTIRE SPIAGGE NON SUE

Il chiosco Algida sulla spiaggia 'Aneme e Core'
(foto del 20 luglio 2018)
Il Municipio X di Roma Capitale concede a privati spiagge che non gli appartengono spendendo soldi pubblici. Dopo i fatti di Mafia Capitale sembrerebbe una barzelletta ed invece è tutto vero.
Si tratta del progetto "Centri estivi minori e giovani adulti con disabilità - anno 2018" (n. gara 7021357) approvato con determinazione dirigenziale n.631 del 10 aprile 2018 a firma del direttore della Direzione Socio Educativa del Municipio X, Luca Di Maio, e vistato dal direttore del Municipio, Nicola De Bernardini. Una meritevole iniziativa che, con 53mila euro, consentirà ai ragazzi meno fortunati di godersi spiaggia e mare (dal 18 giugno al 10 agosto), offrendo sollievo e sostegno alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano durante il periodo estivo. Domanda: tutto regolare?

Nel bando si legge che il servizio deve svolgersi su spiagge "individuate dal Municipio X" idonee ad accogliere i ragazzi con disabilità. Nessuno si è chiesto, visto che il Municipio X non ha in disponibilità alcuna spiaggia ad eccezione di quella di Castelporziano (inaccessibile ai diversamente abili), con quale criterio il Municipio X avrebbe individuato le spiagge e in che modo le avrebbe affidate ai vincitori del bando. Le offerte dovevano essere presentate entro il 30 aprile ma solo dopo l'aggiudicazione alla Cooperativa Sociale Futura e alla Cooperativa Presenza Sociale (a fine maggio), si sono svolti i sopralluoghi sulle spiagge "individuate dal Municipio X" per verificarne l'idoneità. Le spiagge sono state quelle dell'Hakuna Matata e dello stabilimento Village, entrambe in amministrazione giudiziaria e dunque non in disponibilità del Municipio ma messe, una parte, a disposizione del Municipio da parte dei rispettivi amministratori giudiziari (Donato Maria Pezzuto per l'Hakuna Matata; Angelo Enrico Oliva e Francesca Sebastiani per il Village).
Tutto ciò, si suppone, in virtù di un protocollo d'intesa del 2016 tra il Tribunale di Roma e la Pubblica Amministrazione, che prevede la possibilità da parte del Comune di Roma di "prendere in carico i beni immobili sin dalla fase del sequestro" senza aspettarne la confisca. Si capisce chiaramente la forzatura interpretativa di tale 'intesa' (non legge) compiuta dal Municipio che nel caso in questione non si è presa 'in carico' alcuna spiaggia ma ne ha utilizzate due per costruirci sopra un bando.

Il Municipio avrebbe potuto coinvolgere tutti gli stabilimenti balneari di Ostia e magari ottenere un diffuso consenso di partecipazione da parte dei concessionari (ci sono spiagge molto più belle delle due 'individuate') ma non l'ha fatto perchè in pratica ha un contenzioso amministrativo con ciascuno di essi. Allora avrebbe potuto attrezzare le spiagge di Castelporziano con camminamenti e zone d'ombra per i ragazzi, impiegando i soldi spesi per attrezzare invece la spiaggia per i cani ad Ostia ponente (un bando da 120mila euro). Nulla di tutto questo: la scelta politica, seguita da quella amministrativa, è stata quella di impiegare le spiagge in fase di sequestro usando l'appiglio del Protocollo d'Intesa con il Tribunale di Roma. Perchè allora non dirlo subito nel bando? Semplice, perchè solo il successivo sopralluogo, ad aggiudicazione avvenuta, ha potuto confermare (in funzione delle offerte ricevute e dei vincitori del bando) l'idoneità dei luoghi che hanno riservato non poche sorprese, con il rischio di non essere pronti per il 18 giugno.

La prima spiaggia che è stata 'individuata' è stata quella dello stabilimento 'Aneme e Core', sempre sotto l'amministrazione giudiziaria di Pezzuto, non resa disponibile "perché non c'è spazio". Allora il 12 giugno, a 6 giorni dall'inizio del servizio, i funzionari del Municipio si sono recati alla spiaggia dell'Hakuna Matata, che è risultata idonea. La sorpresa è venuta dal Village. Lo stesso giorno che i plichi della gara venivano aperti, l'11 maggio, la Guardia di Finanza chiudeva il Village per gravi violazioni avvenute sotto gli occhi di Oliva e Sebastiani (stipendi non pagati, scontrini non emessi, appropriazione indebita di denaro, etc., alla faccia della legalità!). Di corsa il sopralluogo allo stabilimento del Nauticlub Castelfusano (in contatto con Pezzuto), venerdì 15 giugno, per garantire il servizio il 18 giugno. Ma solo per una settimana perchè, dopo il sopralluogo del 28 giugno (avvenuto con previsione sui fatti giudiziari) e l'accertata idoneità, il Village verrà riaperto con una nuova gestione il 30 giugno e potrà ospitare i ragazzi.

Se non è chiaro con quale strumento normativo il Municipio abbia 'individuato' le spiagge sequestrate, molto più dubbio è il fatto di come sia stato scelto tra tutti gli stabilimenti proprio quello del Nauticlub. Fatto sta che il Municipio si è servito, pur avendo diverse alternative, di beni non in sua disponibilità (individuati anche tra i concessionari) senza alcuna trasparenza amministrativa, sia nell'avviso pubblico che negli atti successivi.
La regolarità amministrativa e contabile è  il primo passaggio che un bando pubblico richiede. Le risorse (beni mobili ed immobili) devono essere in disponibilità dell'ente appaltante. Diversamente, se non con pubbliche motivazioni autorizzate dagli organi di vigilanza, potrebbero esserci accordi sotto banco con chi, pubblico o privato, interviene a fornire le risorse mancanti. Le spiagge in questione non sono degli amministratori giudiziari, nè del Municipio e neppure dei vincitori del bando ma di tutti gli italiani e dunque non possono essere oggetto di affidamenti non autorizzati dagli organi di vigilanza. Si potrebbero p.es. anche creare situazioni relative a procedure non concorrenziali rispetto ad altri operatori dello stesso settore. Poichè però quello che è importante è che i ragazzi e le loro famiglie possano godere un'estate serena, non ci accaniremo sul fatto sopra narrato, seppure un dettagliato esposto verrà inviato all'ANAC e alla Guardia di Finanza.

Di certo però il Municipio, che è il primo organo di controllo amministrativo sulle spiagge, dovrà chiarire anche nei suoi confronti per il fatto di avere individuato quelle due spiagge:

1) se il chiosco Algida spuntato questi giorni sulla spiaggia dello stabilimento 'Aneme e Core' (quello che non aveva spazio per ospitare i ragazzi) sia stato regolarmente autorizzato
2) se il Village ha sanato gli abusi edilizi di quei locali dove il 22 luglio ospiterà un evento privato a pagamento, senza alcun 'fine sociale', di un'associazione ancora non costituitasi il cui presidente, Massimiliano Vender (PD) si è sempre schierato a difesa di Tassone, suo fraterno amico.

Tutte e due i chiarimenti sono necessari perchè le spiagge sequestrate non possono avere altro scopo se non quello di servire l'intera collettività fino alla eventuale confisca nel rispetto delle leggi, escludendo ogni forma di arricchimento o favoritismo a vantaggio del singolo.