Nelle scuole girano troppi soldi e si fa troppa politica. Le conseguenze? Una l'abbiamo vista: il pasticciaccio del murales di Ostia.
Partiamo da due certezze:
- le scuole sono la prima agenzia culturale del territorio
- la nuova legge sull'educazione civica incentiva iniziative "per far crescere nuovi cittadini consapevoli e solidali".
Domanda: quali ideali di educazione vengono proposti nelle scuole di Ostia?
In questo municipio complesso, va di moda parlare di legalità e 10 scuole si sono raggruppate per portare avanti un progetto finanziato con soldi pubblici del Ministero dell'Istruzione. I capitani di questa squadra (890 studenti) sono due: Maria Cristina Franceschi e Filippo D'Angerio. Nomi forse sconosciuti ai più ma che da oltre 10 anni operano a Ostia con metodi socio-psico-pedagogici un po' discutibili secondo molti, di fatto legati al mondo della sinistra politica.
Nel caso specifico i soldi provenienti dal Ministero sono stati distribuiti a pioggia per microscopiche attività, di cui sarà difficile fare una trasparente rendicontazione. Tra questi, anche il murales, di cui le autorizzazioni erano state richieste per fine giugno 2019 (il progetto, partito a settembre 2018, si riferiva all'anno scolastico 2018-2019).
È noto quello che poi è accaduto. Il progetto del murales è stato stravolto, la pubblica amministrazione è intervenuta, lo schieramento politico che lo aveva illegalmente sostenuto ha gridato allo scandalo e alla censura. In realtà a far cancellare dal murales il faccione inopportuno di vanitosi personaggi locali sono stati anche la Franceschi e il D'Angerio, resisi tutti conto che si era andati ben oltre il lecito. Anche la Franceschi era raffigurata ed è stata cancellata.
Ora di tutto il progetto e dei soldi spesi restano solo le polemiche dei cancellati che gridano alla lesa maestà.
È il palese nuovo fallimento dei metodi sinistroidi e clientelari cullati ad Ostia dentro il centro Affabulazione e dentro il Teatro del Lido, oggi esportati nelle scuole come dottrina. Sono stati loro che, senza alcun imbarazzo, hanno identificato nel proprio cane morto, ancora raffigurato sul murales, uno degli eredi di Falcone e Borsellino nella lotta alle mafie.
21 luglio 2019
6 luglio 2019
CROLLA LA FICTION PD TARGATA OSTIA
Il PD vive di finzioni. Si dichiara di sinistra e non lo è. Si batte per la legalità ma è il più arrestato. Si professa garantista ma manovra i magistrati. Si pone a difesa dei lavoratori ma ne abbatte i salari.
Poteva non inquinare la verità sul commissariamento di Ostia per mafia?
Così si inventa i suoi super eroi e produce articoli, libri e film che ne esaltano le gesta, come per l'imbarazzante nonchè disarmante "A mano disarmata".
Un mese di programmazione (6 giugno - 6 luglio), poco più di 300mila euro di incasso che neppure coprono le spese di produzione.
Dopo una sproporzionata campagna promozionale sostenuta da RAI Cinema, dalle 268 sale iniziali in tutta Italia, con una capienza media di 100 persone per sala e 3 proiezioni giornaliere, ha raccolto nella prima settimana poco e nulla (nell'ordine: data, box office, spettatori, incasso, sale):
06 giugno 8, 3.589, 21.774, 268
07 giugno 8, 4.043, 23.639, 217
08 giugno 8, 7.296, 48.444, 205
09 giugno 8, 7.240, 46.810, 204
10 giugno 8, 2.528, 13.548, 202
11 giugno 9, 2.830, 15.211, 201
12 giugno 9, 3.528, 17.926, 149
Dal 13 giugno il film esce dai primi 10. Nel weekend 21-23 giugno incassa (con più proiezioni) appena 20mila euro in oltre 100 sale italiane, risultando 17esimo. Non lo salva neppure il passaparola dei pochi che lo hanno visto, lo ignora la critica. A Ostia è un dramma.
Una severa lezione per il PD. La lotta alle mafie facciamola seria e non portiamola con fenomeni da baraccone nei cinema. Soprattutto se rimangono vuoti.
Domanda finale: perchè l'11 marzo 2019 il film flop veniva dato per certo alla Biennale di Venezia (post rimosso, come al solito, dall'autrice)?
La risposta sta nella vendita del libro (uscito ad aprile 2018) da cui è tratto il film. Appena 84° nella classifica della sotto-sotto-sezione di IBS Libri Società, politica e comunicazione - Servizi sociali e criminologia - Reati e criminologia - Criminalità organizzata. A buon intenditor, poche parole. Neanche un murales.
Poteva non inquinare la verità sul commissariamento di Ostia per mafia?
Così si inventa i suoi super eroi e produce articoli, libri e film che ne esaltano le gesta, come per l'imbarazzante nonchè disarmante "A mano disarmata".
Un mese di programmazione (6 giugno - 6 luglio), poco più di 300mila euro di incasso che neppure coprono le spese di produzione.
Dopo una sproporzionata campagna promozionale sostenuta da RAI Cinema, dalle 268 sale iniziali in tutta Italia, con una capienza media di 100 persone per sala e 3 proiezioni giornaliere, ha raccolto nella prima settimana poco e nulla (nell'ordine: data, box office, spettatori, incasso, sale):
06 giugno 8, 3.589, 21.774, 268
07 giugno 8, 4.043, 23.639, 217
08 giugno 8, 7.296, 48.444, 205
09 giugno 8, 7.240, 46.810, 204
10 giugno 8, 2.528, 13.548, 202
11 giugno 9, 2.830, 15.211, 201
12 giugno 9, 3.528, 17.926, 149
Dal 13 giugno il film esce dai primi 10. Nel weekend 21-23 giugno incassa (con più proiezioni) appena 20mila euro in oltre 100 sale italiane, risultando 17esimo. Non lo salva neppure il passaparola dei pochi che lo hanno visto, lo ignora la critica. A Ostia è un dramma.
Una severa lezione per il PD. La lotta alle mafie facciamola seria e non portiamola con fenomeni da baraccone nei cinema. Soprattutto se rimangono vuoti.
Domanda finale: perchè l'11 marzo 2019 il film flop veniva dato per certo alla Biennale di Venezia (post rimosso, come al solito, dall'autrice)?
La risposta sta nella vendita del libro (uscito ad aprile 2018) da cui è tratto il film. Appena 84° nella classifica della sotto-sotto-sezione di IBS Libri Società, politica e comunicazione - Servizi sociali e criminologia - Reati e criminologia - Criminalità organizzata. A buon intenditor, poche parole. Neanche un murales.
8 maggio 2019
COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA: DENUNCIATA L'IRREGOLARITA' DELLA PRESIDENZA DI ROSY BINDI (PD)
![]() |
| Nicola MORRA (M5S), attuale presidente della Commissione Parlamentare Antimafia |
COMMISSIONE
PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUL FENOMENO
DELLE
MAFIE E SULLE ALTRE ASSOCIAZIONI CRIMINALI, ANCHE STRANIERE
Presidente
MORRA
Nicola (nicola.morra@senato.it)
Vicepresidenti
SOLINAS Christian (christian.solinas@senato.it)
SANTELLI
Jole (santelli_j@camera.it)
Segretari
TONELLI
Gianni (tonelli_g@camera.it)
FERRO Wanda
(ferro_w@camera.it)
p.c.
GOVERNO ITALIANO - PRESIDENZA DEL
CONSIGLIO DEI MINISTRI
Amministrazione Trasparente
Ufficio
controllo interno, trasparenza e integrità
uci@pec.governo.it
Roma, 2 aprile 2019
OGGETTO: Mancato
rinnovo Commissione Parlamentare Antimafia XVII Legislatura (cfr. legge 19 luglio 2013, n. 87, art.2 c.2)
Il sottoscritto dr.Ing. Andrea Schiavone, nato a
Roma (RM) il 18 marzo 1963, tel. xxx.xxxxxxx residente a Roma in via xxxx, intende sottoporre all’attenzione i seguenti fatti relativi alla
"Commissione parlamentare di
inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali",
da qui in avanti indicata come 'Commissione', rilevandone l’illegittima
prosecuzione dalla data del 22 ottobre 2015 alla data del 21 febbraio 2018 per
quanto di seguito esposto.
I FATTI
Con la legge n. 87 del 19 luglio 2013 è stata
istituita una "Commissione
parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni
criminali, anche straniere (13G00130) (GU Serie Generale n.175 del
27-7-2013)". I suoi componenti sono stati indicati a partire dal 11
ottobre 2013.
La Commissione [1],
si è sciolta (mai rinnovando la presidenza e i suoi componenti) in data 22 marzo
2018.
PREMESSO
- che la costituzione della Commissione, mediante
l’elezione dell’Ufficio di Presidenza, è avvenuta in data martedì 22 ottobre 2013 in terza
seduta, iniziata alle ore 14:15 e terminata alle ore 15:45 [2];
- che secondo la legge 19 luglio 2013, n. 87
(articolo 2, comma 2) la Commissione
doveva essere rinnovata il 22 ottobre 2015 [3];
- che il regolamento interno della Commissione è
stato approvato nella seduta di giovedì 28 novembre 2013, iniziata alle ore 14:30
e terminata alle ore 15:55[4],
precisando che “come convenuto
nell’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, il testo
proposto ricalca quello dei regolamenti adottati nelle precedenti legislature”;
- che all’articolo 2, comma 1 del regolamento
approvato è scritto che la Commissione “resta
in carica nel pieno esercizio dei suoi poteri per tutta la durata della XVII
legislatura, fino alla prima riunione delle nuove Camere”[5],
non modificando dunque l’articolo 2,
comma 2 della legge istitutiva in quanto non interviene sulla ‘formazione’ e ‘costituzione’ della Commissione ma sulla legittimità della sua ‘istituzione’;
- che il mancato rinnovo della Commissione era già
stato segnalato per mezzo stampa anche dall’ex Presidente del Consiglio dei
Ministri, Matteo Renzi, in data 2 marzo 2016 [6]
senza che la Commissione abbia mai dato risposta,
VISTO
- che il mancato rinnovo della Commissione è stato
confermato dalla camera dei Deputati, come da allegato in calce;
- che, pur potendo contemplare la ‘conferma’ dei suoi componenti, il
rinnovo della Commissione era un obbligo di legge, così come ribadito dalla legge
7 agosto 2018, n. 99 [7] che, tra le sue principali modifiche rispetto
alla legge n. 87 del 19 luglio 2013, prevede “l'abolizione dell'obbligo di rinnovo biennale della Commissione (che quindi svolgerà la sua attività per
l'intera legislatura)”[8]
SI CHIEDE CON URGENZA
di intervenire, da parte della Commissione della XVIII Legislatura [9]
per far chiarezza in termini di legittimità (con l’obiettivo di aumentare la
sensibilizzazione e la partecipazione della cittadinanza sui temi della lotta
alle mafie e della cultura della legalità) rispetto agli atti prodotti dalla
Commissione della XVII Legislatura nel periodo compresa tra la data del 22
ottobre 2015 e la data del 21 febbraio 2018, intervenendo essi in ambito
giudiziario.
In fede,
dr.Ing. Andrea Schiavone
[1] Le convocazioni della Commissione sono reperibili al
seguente indirizzi http://www.camera.it/leg17/435?shadow_organo_parlamentare=2328 e tutte le sue attività (convocazioni, resoconti,
documenti approvati) al seguente indirizzo http://parlamento17.camera.it/123
[3] Legge 19 luglio 2013, n. 87 Istituzione
di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle
altre associazioni criminali, anche straniere. (13G00130) (GU Serie
Generale n.175 del 27-7-2013), entrata in vigore del provvedimento: 28/07/2013
Art. 2 - Composizione
della Commissione: comma 2. La
Commissione è rinnovata dopo il primo
biennio dalla sua costituzione; i componenti possono essere confermati. http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/07/27/13G00130/sg
[4] CAMERA DEI DEPUTATI 130. Giovedì 28 novembre 2013 XVII
LEGISLATURA, BOLLETTINO DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissione parlamentare
di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali,
anche straniere, COMUNICATO, Pag. 186
[6] http://www.repubblica.it/politica/2016/03/02/news/commissione_antimafia_bindi_fiano_de_luca_cambio_presidenza_renzi_presidenza_del_cons
iglio_camera_senato_rosato-134647187/
[7] Istituzione di una Commissione parlamentare di
inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche
straniere. (18G00125) (GU n.192 del 20-8-2018 ), entrata in vigore del
provvedimento: 21/08/2018
10 marzo 2019
OSTIA, SUBURRA 2: IMBARAZZANTE ZINGARETTI TRA DROGA E PISTOLETTATE
Suburra ringrazia nei titoli di coda il sindaco di Fiumicino (Esterino Montino, PD) ma anche la Regione Lazio che con DD G16837 della Direzione Cultura e Politiche Giovanili del 19.12.2018 ha elargito 54.125 euro alla produzione. Zingaretti non lo sapeva quando il 26 febbraio 2019 presso la sedicente 'palestra della legalità' a Ostia così si è espresso: "Non capisco perché si parla tanto e si fanno addirittura i serial tv sulla devianza giovanile. Dobbiamo continuare a dare dei segnali, non è possibile che Ostia arrivi alle cronache solo per i fatti criminali". Imbarazzo generale anche perchè alla Cattleya, produttrice di Suburra, la Regione Lazio ha elargito nel 2018 altri 54.125 euro pure per Gomorra. La palestra è a 700 metri dalla direzione del porto di Ostia, a cui Zingaretti (prima dei fatti giudiziari) ha concesso ogni possibile autorizzazione, ma anche a 700 metri dalle case ATER di via delle Ebridi, una delle tante location di Suburra individuate dalla coppia Bernardo Vesigna e Simone Sterpetti. Un complesso dell'ATER, costituito da 9 scale ciascuna di circa 20 appartamenti, per un totale di oltre 600 persone, con un piazzale interno sovrastante 246 box auto resi inaccessibili perchè murati e mai assegnati.
Qui si è girato gran parte dell'episodio 6 ('È guerra') di Suburra che fa vedere come all'interno del comprensorio sia organizzato lo spaccio della droga e che si conclude con una violenta sparatoria notturna che ha allarmato non poco i residenti (non avvisati). Come si sono potute girare le scene del film in quei locali da sempre chiusi? A chi sono stati pagati i diritti per le riprese cinematografiche? I box sono murati perchè oggetto di un contenzioso con il costruttore e perchè esiste un non meglio precisato diritto di usucapione esercitato su di essi da parte di un soggetto terzo.
L’ATER è un Ente pubblico economico regionale sottoposto alla vigilanza e al controllo della Regione Lazio. La Cattleya è vicinissima a Calenda (PD). Il 19 febbraio 2019 una donna di nazionalità cilena è stata arrestata lì per spaccio e detenzione di droga. Siamo certi che Zingaretti, presidente della Regione Lazio, segretario del PD, finanziatore di Suburra, paladino della legalità, nonchè amante di Ostia, sappia chiarire come si sono potute consentire le riprese nei locali sempre chiusi del comprensorio di via delle Ebridi, quello vicino alla "Fabbrica di Materassi e Tappezeria Nautica". Basta con le parole, servono i fatti.
17 dicembre 2018
IL CONCERTO DELLA LEGALITA' AD OSTIA
Volete organizzare ad Ostia un concerto dichiarando, come organizzatori, la presenza di 5.000 persone? Potete farlo ottenendo il giorno stesso il solo parere di agibilità, propedeutico al rilascio della necessaria autorizzazione di pubblico spettacolo anche se questa vi è stata respinta. Inoltre potete non informare la Prefettura e non richiedere la presenza dei VVFF anche se montate un costosissimo palco stile concerto dei Rolling Stones e fate passare cavi elettrici dovunque.
L'importante è avere un misterioso patrocinio della Regione Lazio e organizzare il concerto all'interno di un bene sequestrato con il consenso del Tribunale di Roma. E' accaduto il 30 settembre 2018 per l'evento 'Ostia siamo noi' organizzato dall'associazione "#Noi" (di cui la giornalista Federica Angeli è 'presidente onorario' con tanto di sede legale a casa sua) presso l'anfiteatro del Porto Turistico di Roma (che in realtà contiene 750 posti: dove stavano gli altri 4.250?).
Riguardo all'applicazione della Circolare Gabrielli (misure di sicurezza) e ai diritti SIAE sembra esserci un segreto di Stato.
Tutta la documentazione reperibile è in nostro possesso così come tutta la normativa a riguardo è ben nota. Il Dipartimento Attività Culturali - Direzione Spettacolo ha comunicato di aver ricevuto la necessaria richiesta di "autorizzazione per lo svolgimento di concerti nell'ambito della manifestazione 'Ostia siamo noi' il 30 settembre 2018 presso l'area del porto turistico di Roma l.re degli Abruzzi 84 alla quale non è seguita autorizzazione per carenza di documentazione" (prot.n CO/39534 del 19 novembre 2018). L'unica ad esprimersi è stata la Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo (CCVLPS) che ha eseguito un sopralluogo nel luogo della manifestazione il giorno stesso dell'evento (30 settembre 2018) fornendo appunto un semplice parere favorevole di agibilità.
L'unico dubbio che rimane (ma poi neanche tanto) è come la Regione Lazio abbia potuto dare il proprio Patrocinio Gratuito a questa iniziativa mai autorizzata considerato che l'ente unico preposto, e cioè la struttura 'Comunicazione, Relazioni Esterne e Istituzionali del Segretariato Generale' (facente parte dello staff di Zingaretti), ha dichiarato di non aver ricevuto nulla (ticket n.HD0000000569145). A sostituirsi è stato Gianpiero Cioffredi, presidente dell'Osservatorio tecnico sulla sicurezza e la legalità nel Lazio, che di sua iniziativa ha rilasciato il patrocinio al posto di Zingaretti. L'osservatorio, che nasce con la Legge Regionale nr.15 del 05 luglio 2001 (su cui a breve torneremo), dovrà comunque render conto di questa iniziativa in una relazione da consegnare alle commissioni consiliari competenti.
Vedremo. Ad oggi di Cioffredi non è reso pubblico neppure l'atto di nomina del 2018 così come sono introvabili le stesse relazioni dell'attività dell'Osservatorio per gli anni 2013-2017 (suo precedente incarico). Siamo certi che tutto è in regola altrimenti, per mancata presentazione della relazione, Cioffredi rischierebbe la decadenza dalla carica. Può Zingaretti privarsi di un simile collaboratore che ha con sè sin dai tempi della Provincia? No, anche perchè l'osservatorio gestisce moltissimi soldi... forse troppi.
P.S. - sono state allestite strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere allo spettacolo (tribune, sedie, transenne) e l'area dove si è tenuto lo spettacolo è un'area del Comune di Roma data in concessione alla Porto Turistico di Roma in amministrazione giudiziaria (Donato Pezzuto). Il concerto è iniziato alle 21.30 e ha visto sul palco Nek, Fabrizio Moro, il rapper Grossover, Caccamo, Amara e altri. Qui l'articolo di Repubblica (il porto di Ostia e la spiaggia del Faber Beach nulla hanno a che fare con 'sequestri' di mafia).
L'importante è avere un misterioso patrocinio della Regione Lazio e organizzare il concerto all'interno di un bene sequestrato con il consenso del Tribunale di Roma. E' accaduto il 30 settembre 2018 per l'evento 'Ostia siamo noi' organizzato dall'associazione "#Noi" (di cui la giornalista Federica Angeli è 'presidente onorario' con tanto di sede legale a casa sua) presso l'anfiteatro del Porto Turistico di Roma (che in realtà contiene 750 posti: dove stavano gli altri 4.250?).
Riguardo all'applicazione della Circolare Gabrielli (misure di sicurezza) e ai diritti SIAE sembra esserci un segreto di Stato.
Tutta la documentazione reperibile è in nostro possesso così come tutta la normativa a riguardo è ben nota. Il Dipartimento Attività Culturali - Direzione Spettacolo ha comunicato di aver ricevuto la necessaria richiesta di "autorizzazione per lo svolgimento di concerti nell'ambito della manifestazione 'Ostia siamo noi' il 30 settembre 2018 presso l'area del porto turistico di Roma l.re degli Abruzzi 84 alla quale non è seguita autorizzazione per carenza di documentazione" (prot.n CO/39534 del 19 novembre 2018). L'unica ad esprimersi è stata la Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo (CCVLPS) che ha eseguito un sopralluogo nel luogo della manifestazione il giorno stesso dell'evento (30 settembre 2018) fornendo appunto un semplice parere favorevole di agibilità.
L'unico dubbio che rimane (ma poi neanche tanto) è come la Regione Lazio abbia potuto dare il proprio Patrocinio Gratuito a questa iniziativa mai autorizzata considerato che l'ente unico preposto, e cioè la struttura 'Comunicazione, Relazioni Esterne e Istituzionali del Segretariato Generale' (facente parte dello staff di Zingaretti), ha dichiarato di non aver ricevuto nulla (ticket n.HD0000000569145). A sostituirsi è stato Gianpiero Cioffredi, presidente dell'Osservatorio tecnico sulla sicurezza e la legalità nel Lazio, che di sua iniziativa ha rilasciato il patrocinio al posto di Zingaretti. L'osservatorio, che nasce con la Legge Regionale nr.15 del 05 luglio 2001 (su cui a breve torneremo), dovrà comunque render conto di questa iniziativa in una relazione da consegnare alle commissioni consiliari competenti.
Vedremo. Ad oggi di Cioffredi non è reso pubblico neppure l'atto di nomina del 2018 così come sono introvabili le stesse relazioni dell'attività dell'Osservatorio per gli anni 2013-2017 (suo precedente incarico). Siamo certi che tutto è in regola altrimenti, per mancata presentazione della relazione, Cioffredi rischierebbe la decadenza dalla carica. Può Zingaretti privarsi di un simile collaboratore che ha con sè sin dai tempi della Provincia? No, anche perchè l'osservatorio gestisce moltissimi soldi... forse troppi.
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| il palco allestito per l'evento |
9 ottobre 2018
MA QUANTI BELLI PREMI MADAMA DEI DEM, MA QUANTI BELLI PREMI
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| Federica Angeli e Elisabetta Sgarbi |
A sostenere di recente l'immagine di Federica Angeli è il gruppone del PD indicato come Area Dem con a capo Dario Franceschini (PD), Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) dal 22 febbraio 2014 al 1º giugno 2018. La Angeli era stata cullata nel PD prima dai Popolari di Enrico Gasbarra (che impose Tassone ad Ostia) e poi dai peones di Matteo Renzi (Orfini, Esposito, Nobili). Tutto in funzione del vento dominante nel PD. Oggi è il turno dei Dem che vogliono Zingaretti al Nazareno, una corsa che inizierà il 19 ottobre 2018 con il voto nei circoli per il congresso PD del Lazio. Zimgaretti di tecente è attivissimo ad Ostia.
La Angeli, da 5 anni iconcina del PD contro il M5S ben oltre le cronache (non inchieste) di 'mafia' ostiense, riceve premi ovunque arrivi la galassia del PD. Il primo premio alla Angeli fu quello di Tassone ("Donna dell'anno 2014 del X Municipio"), l'ultimo a ottobre 2018 il Premio Estense a Ferrara (5.000 euro) dedicato solo a libri di giornalisti (in finale altri due di Repubblica: Ezio Mauro ed Enrico Franceschini, omonimo dell'ex ministro). Tutti premi che premiano la Angeli in virtù del fatto di esser sotto scorta concessa però per un sequestro smentito nell'aula del tribunale.
Il libro è stato scelto il 16 giugno 2018, tra i 43 in concorso, come uno dei 4 finalisti a neanche 2 mesi dalla sua prima edizione (aprile 2018). Il bando era di marzo 2018 con termine di presentazione a maggio. Tutto velocissimo anche se il libro ad oggi non risulta in alcuna classifica tra i più venduti. Il libro premiato a Ferrara è edito dalla sorella di Vittorio Sgarbi (Elisabetta) anche lei di Ferrara come Franceschini. La figlia di Franceschini (Caterina) è a capo dell'ufficio stampa della casa editrice della Sgarbi. La casa editrice è nata nel novembre 2015 con l'aiuto del finanziere Francesco Micheli, vicino a Matteo Renzi e consulente storico di Ligresti. Franceschini ha sempre pubblicato i suoi libri con la Sgarbi anche quando lei era in Bompiani.
Il libro parla di 'mafia' ostiense. Non abbiamo capito perchè non includa quella raccontata nelle 65mila pagine di Mafia Capitale e portata da Tassone fin dentro il Municipio di Ostia. Lo chiederemo a Franceschini e Zingaretti che, come Tassone, sono del PD.
24 agosto 2018
PD, ARANCINI E L'ACCOGLIENZA 'MAIALA'
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| Laganà e Angeli (14.08.2018) |
Nell’Islam la carne di maiale è haram, proibita: lo dice esplicitamente il Corano (sura 5, Al Ma’ida, "la tavola imbandita").
E che ti fa il PD catanese di Enzo Bianco, ex sindaco trombato alle ultime elezioni, travolto dalla corruzione sui rifiuti e dal dissesto economico che hanno messo in ginocchio la città? Il 22 agosto 2018 porta gli arancini al sugo di maiale ai minori eritrei dalla Diciotti, quasi tutti musulmani.
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Gli eritrei non hanno ovviamente mangiato gli arancini. Se li sono pappati quelli del PD, abituati a queste burattinate come i picnic pro integrazione o le spaghettate antifasciste.
Enzo Bianco alla fine non ha accolto nessuno così come non diede a fine 2017 alcuna assistenza alle famiglie dei quartieri periferici della sua città costrette a dormire nella Cattedrale. A questo è ridotto un inutile PD.
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