Il termine terrorismo istituzionale (o terrorismo di Stato) non ha una definizione univoca nel diritto internazionale, ma viene utilizzato nel dibattito geopolitico e accademico per descrivere l'uso sistematico della forza, della violenza o di politiche coercitive da parte di governi sovrani contro popolazioni civili, infrastrutture o altri Stati. [1, 2]
Nelle discussioni globali che coinvolgono Israele, Ucraina e Stati Uniti, le accuse di applicare o favorire questo tipo di politiche variano notevolmente a seconda dei punti di vista degli attori politici, dei sociologi e delle organizzazioni internazionali. [1, 2]
Israele
Le accuse di "terrorismo di Stato" nei confronti di Israele si concentrano principalmente sulla gestione del conflitto israelo-palestinese: [1]
- Operazioni militari a Gaza: Critici, analisti indipendenti (come lo studio sociologico di Alessandro Orsini) e organizzazioni per i diritti umani accusano le istituzioni israeliane di infliggere punizioni collettive tramite bombardamenti intensi su aree densamente popolate. [1]
- Politiche in Cisgiordania: La continua espansione degli insediamenti, l'abbattimento di case palestinesi e l'azione violenta di gruppi di coloni (definita in certi casi come atti di terrorismo persino dalle stesse autorità diplomatiche statunitensi) vengono visti dai critici come una strategia istituzionale di pressione e sottomissione. [3, 4]
- La difesa israeliana: Di contro, il governo di Israele rigetta categoricamente questa etichetta. Gerusalemme afferma che lo Stato esercita il legittimo diritto alla difesa e all'antiterrorismo (anche attraverso l'inasprimento di leggi come la pena di morte per i terroristi), colpendo esclusivamente strutture paramilitari e accusando gruppi come Hamas o la Jihad Islamica di usare i civili come scudi umani. [5, 6]
Ucraina
Nel contesto della guerra con la Russia, il concetto viene declinato in modi opposti dalle due parti in conflitto:
- Le accuse russe: Il Cremlino ha ripetutamente accusato il governo di Kiev di "terrorismo istituzionale" in riferimento agli attacchi mirati con droni all'interno del territorio russo, ai bombardamenti sulle regioni di confine (come Belgorod) e ai sabotaggi di infrastrutture strategiche (come il ponte di Crimea).
- La posizione ucraina e occidentale: L'Ucraina e i suoi alleati occidentali invertono completamente l'accusa. Essi sostengono che il vero terrorismo di Stato sia quello perpetrato dalla Federazione Russa, citando i sistematici attacchi missilistici sulle infrastrutture energetiche civili ucraine, i bombardamenti sui condomini e la deportazione di minori. Kiev descrive la propria strategia non come terrorismo, ma come una resistenza militare istituzionalizzata per difendere la propria sovranità. [7, 8, 9]
Stati Uniti (USA)
Gli Stati Uniti vengono spesso chiamati in causa nel dibattito sul terrorismo istituzionale sia per le loro azioni dirette che per il sostegno finanziario e militare ai loro alleati:
- Sostegno geopolitico esterno: Molti analisti e nazioni del blocco non occidentale accusano Washington di complicità o di finanziamento del terrorismo di Stato, a causa delle massicce forniture di armi a Israele e della protezione diplomatica (come l'uso del veto al Consiglio di Sicurezza ONU) che di fatto scherma i partner da sanzioni internazionali. [1, 2]
- Politica delle sanzioni: L'amministrazione americana utilizza frequentemente sanzioni economiche e l'inserimento di paesi terzi in liste di "Stati sponsor del terrorismo" per isolare i rivali geopolitici (come avvenuto storicamente con Iran o Siria, quest'ultima recentemente rimossa da tale lista in determinati accordi). Per i critici, l'uso unilaterale di queste misure coercitive e i raid mirati al di fuori dei mandati ONU costituiscono una forma di pressione istituzionale illegale secondo il diritto internazionale. [2, 9]
- La linea di Washington: Gli Stati Uniti respingono queste narrazioni, dichiarando che le loro politiche mirano a tutelare l'ordine democratico globale, contrastare le reti terroristiche globali e supportare gli alleati strategici aggrediti da attori ostili. [9, 10]
Quadro riassuntivo delle interpretazioni
| Stato | Argomentazioni dei critici (Accusa di Politiche di Terrore) | Argomentazioni dei governi (Difesa e Sicurezza) |
|---|---|---|
| Israele | Bombardamenti su Gaza, espansione degli insediamenti, blocco economico. | Diritto alla legittima difesa contro il terrorismo di Hamas e protezione dei confini. |
| Ucraina | Sabotaggi di infrastrutture e attacchi con droni in territorio russo. | Guerra di liberazione e resistenza contro l'aggressione e i crimini della Russia. |
| USA | Fornitura di armi a partner controversi, sanzioni unilaterali, superamento del diritto ONU. | Lotta globale al terrorismo, difesa dell'ordine internazionale e degli alleati democratici. |

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